L’AMORE
DELLA LUNA
di Paola
Barberio
Quel
giorno Selene si svegliò alle cinque del pomeriggio.
Era il
terzo sabato di dicembre, una giornata piovosa con qualche sprazzo di sole tra
le nuvole grigie.
Mancavano
pochissimi giorni a Natale e sapeva che le strade di Londra sarebbero state
bellissime da vedere, tutte illuminate e decorate per la più bella festa
dell’anno.
Si alzò
dal letto con il sorriso sulle labbra perché quella sarebbe stata la giornata
più importante della sua vita. Lei, Selene, residente in quel di Los Angeles,
quel giorno si trovava nella capitale del Regno Unito perché doveva incontrare
Robert Pattinson, l’idolo delle donne di mezzo mondo, unico sole a rischiarare
tante vite umane grigie e mediocri come la sua.
Era
partita dalla California nel momento stesso in cui aveva saputo che il suo
amato avrebbe raggiunto la famiglia nella sua città natale. Londra appunto,
dove era atteso soprattutto per la premiere del suo ultimo film.
E lei era
lì che si sarebbe diretta.
Si era quindi
vestita di tutto punto, si era messa la borsetta rossa a tracolla e si era
avviata alla porta per uscire. Vinta dalla tentazione di salutarlo ancora, si
era voltata per lanciare un bacio caloroso all’enorme poster di Robert che
vegliava su di lei dalla parete sopra il letto. Poi aveva salutato distrattamente
sua madre e, con un tonfo, si era chiusa alle spalle la porta di casa.
Aveva
preso il taxi per l’areoporto che era fuori ad attenderla, poi il volo infinito
e ora Londra. Finalmente!
Non conosceva
affatto questa città e per raggiungere il Vue
Cinema Westfield, dove Robert l’aspettava, doveva prendere un’infinità di mezzi
pubblici. Confuse piazze e vie e si ritrovò in una strada a lei totalmente
sconosciuta e, presa dallo sconforto, cominciò a piangere.
Un giovane
tassista, vedendo quella ragazzina dall’aria così per bene, pensò di darle una
mano. Era Natale e lui in quel periodo aveva sempre in animo di fare un’opera
buona. E quella gli sembrava proprio l’occasione giusta. Quindi si fermò all’angolo
della strada e la chiamò.
Selene
alzò gli occhi, le si accese il volto e cominciò a correre verso il taxi.
Robert! Robert!, urlava il suo cuore. Non avendola vista
arrivare era andato a cercarla. Oh, dolce
amore mio! Eccomi! Eccomi!, si diceva continuando a mettere un piede
davanti all’altro sempre più velocemente.
Ma quando,
giunta alla macchina, guardò il volto dell’uomo che l’aspettava illuminato
dalla luce di un lampione, s’accorse con immenso dolore e delusione che non era
lui!!! Ma perché capitavano tutte a lei??!!
Le venne
da piangere di nuovo.
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Il tassista
rimase costernato davanti a tanta sofferenza e le chiese dolcemente se poteva
esserle utile in qualcosa. Qualunque cosa.
Selene
tirò su col naso, si asciugò gli occhi con il polsino del cappotto e, con voce
supplichevole, disse:
- La
prego… la prego… mi porti al Vue Cinema
Westfield. La prego!! –
- Certo,
non preoccuparti, sali pure! – disse lui felice di vedere che la ragazzina aveva
smesso di piangere.
- Grazie,
grazie mille! – rispose precipitosamente catapultandosi letteralmente sul
sedile dell’auto sbattendo lo sportello dietro di sé.
Mentre
l’auto correva veloce lungo le strade festose della bellissima capitale
inglese, i pensieri di Selene erano tutti per il suo Robert. Solo che ora non
avrebbe più voluto andare da lui; stavolta se la doveva cavare da solo. Era
stato lui a sbagliare, a fidanzarsi con quella donna odiosa, quell’arpia:
Tahliah… che nome stupido!!
Strizzò
gli occhi con rabbia ripensando a tutte le foto che aveva visto di loro due
insieme. Foto che l’avevano fatta sentire terribilmente ferita, tradita e sola.
Stava già per dire al tassista di riportarla al suo albergo quando lo vide. Non
Robert in carne e ossa, ma il suo poster meraviglioso, gigantesco, che
troneggiava dietro la vetrina di una profumeria tra festoni e lucine colorate.
Si appiccicò con le mani e il naso al vetro della macchina per guardarlo
meglio.
Era
bellissimo con il cappotto di cammello marrone, il risvolto tirato su a
proteggerlo dal freddo. Talmente bello che, guardandolo, sapeva che gli avrebbe
perdonato ogni cosa. La dolcezza dello sguardo che sempre le scaldava il cuore
bastò a farle cambiare idea.
Povero
cucciolone suo!! Andava protetto come un bambino; nessuno lo capiva, solo lei!
Stava
ancora sognando ad occhi aperti, quando il tassista frenò davanti al cinema.
Selene
scese dalla macchina e gli porse cinquanta dollari.
- Tenga
pure il resto! – gli disse sorridendo.
- Grazie!
– urlò il tassista dietro di lei che si allontanava frettolosamente.
Selene era
dunque arrivata.
L’entrata
del cinema era coperta da un tappeto rosso. La prima dell’ultimo film di Robert
aveva richiamato tantissima gente che veniva trattenuta da grossi cordoni lungo
quello che era il percorso che avrebbe fatto.
Selene
osservò con distacco l’orda di donne di ogni età, urlanti e infreddolite
nell’attesa dell’arrivo del ragazzo. Si avvicinò piano. Camminava in una sorta
di limbo dove nulla, di tutto quel caos che la circondava, sembrava toccarla.
Ignorava persino il conduttore di una trasmissione televisiva famosissima che
sembrava eccitato e nervoso al pari di tutte le donne presenti.
Il
presentatore, quando scorse in fondo al viale una grossa macchina nera, esplose
in un urlo:
- Eccolo!
È lui! È Robert! –
Tutto
intorno impazzì. Le urla si triplicarono. Il nome di Robert era l’unica cosa
chiara che si innalzava ovunque nell’aria. Era come una magia e l’eccitazione
si poteva respirare per quanto era incredibile.
Solo
Selene era calma. Cercava di farsi spazio al limite del cordolo guardando con
ansia la portiera dell’automobile per cercare di capire come si sarebbe mosso
una volta uscito da lì e, quando lo sportello si aprì, lui apparve. In tutto il
suo splendore, Robert Pattinson scese dall’auto.
Era
stupendo nel suo completo nero dove risaltava il candore della camicia, stretta
al collo da un elegante farfallino di raso, anch’esso nero.
Selene
ebbe un tuffo al cuore. Stavolta non si sbagliava. Era proprio lui!!
Riuscì a
sporgersi il più possibile per far sì che lui la vedesse ma Robert non venne
dalla sua parte. Fu guidato lontano da lei. Non avrebbe mai potuto parlargli,
toccarlo, sentirlo vicino a sé come avrebbe voluto.
Quindi più
decisa che mai, Selene affondò la mano nella borsetta che aveva tenuta
gelosamente stretta a sé, ne estrasse una piccola pistola nera e, con mano
ferma e decisa, la puntò contro il giovane e...
Premere il
grilletto sarebbe stato facile. Lo avrebbe visto davanti a sé, cadere senza
emettere alcun urlo di dolore. Robert si sarebbe accasciato e avrebbe chiuso
gli occhi. Per sempre.
Ma non ce
la fece.
Non riuscì
a farlo. Non riuscì a sparare per farlo suo per sempre. Per portarlo in quella
sua oscurità privata dove lui sarebbe stato il suo sole.
Sul volto
di Selene apparve un sorriso stupendo.
Lo amava
troppo per privarlo della vita.
Lo amava
troppo per far sì che la sua gelosia prendesse il sopravvento.
Lo amava
troppo per non sentirlo comunque un po’ suo nel momento stesso che rivolgeva il
suo splendido sorriso alla folla di fronte a sé. Come in quel momento.
Lo amava
troppo per non potersi accontentare di quel poco che lui poteva darle.
Così, con
dolcezza, mormorò tra sé:
- AMORE!! –
Poi si
portò la pistola alla tempia e premette il grilletto.
Il colpo
fece esplodere il suo corpo in una miriade di stelle che la leggera brezza
invernale fece ricadere sul tappeto rosso come una meravigliosa pioggia brillante
che avvolse totalmente il giovane attore.
Robert si
portò una mano al petto strizzando per un momento gli occhi. Una fortissima
sensazione di calore lo aveva invaso dentro pervadendo la sua anima con una
gradevole sensazione di amore e gioia.
Quando tutto
dentro di lui si calmò, il giovane alzò istintivamente gli occhi al cielo e si
ritrovò ad ammirare la luna più bella che avesse mai visto.
Da quel
giorno, ogni volta che la luna risplendeva nel cielo, Robert sentiva forte il
bisogno di alzare gli occhi a lei perché veniva pervaso da quella calda
sensazione di serenità al quale non sapeva dare una spiegazione ma che lo
rendeva indicibilmente felice.
Piccola
nota.
L’originale, scritta di
getto quando ero molto molto arrabbiata con lui, era assai diversa da questa ma,
pubblicarla come m’è venuta, mi sarebbe costata cara. E comunque lo amo troppo…
ma veramente troppo per non rispettarlo e augurargli ogni bene. E se potessi
farlo è quello che farei: gli infonderei tutto il calore e l’amore di cui sono
capace affinché venga protetto dalle malignità di tanta gente gretta e meschina
che dice di amarlo… ma che non sa quale sia il vero significato di una parola
semplice come AMORE.

Bellissima, dolcissima, dolorosa...molto. Mi spiace per la piccola Selene, ma ora lei è felice perchè dov'è nessuno potrà mai portarle via il suo Rob e il suo Rob sentirà sempre la piccola Selene nel suo cuore. Grazie per questa dolce storia, grazie per amare così tanto questo uomo meraviglioso.
RispondiEliminaCaspiterina è proprio tosta questa shot
RispondiElimina... e non hai letto l'originale!!!! Era più breve... ma... sorvoliamo...
EliminaMi viene da ridere, posso? Mi aspettavo che l'avresti modificata....ma non così! Sei stata meravigliosa!
RispondiEliminaRiscopro comunque tutti i sentimenti che ci sono nella versione originale (che ho letto quasi in anteprima) e devo dire che hai saputo rendere bene le emozioni anche modificandola.
Di certo è una shot particolare per augurare Buon Natale...ma non saresti tu, se non fossi originale a tuo modo, no?!
Ho apprezzato tantissimo questo pezzo, perchè in realtà... nessuno si sarebbe mai azzardato a scrivere una cosa del genere.
Sei bravissima.
Ps: in più viaggiamo sulla stessa lunghezza d'onda con le emozioni che l'Uomo fa provare, quindi questo testo lo sento particolarmente mio ahahahaha
E ridi!!! Perché non dovresti? So' io la prima a ridere di 'sta cazzatella che m'è venuta dal profondo... e sai bene che se avessi messo l'originale sarei morta a 'st'ora!!! L'ho sempre detto che ho sentimenti contrastanti dentro ma so anche di essere molto molto molto con i piedi per terra (anche se non sembra). E poi ci sono degli errori che mi vergogno... infatti nel mio blog l'ho corretta...
EliminaPoi mi dirai come te l'aspettavi... bacio e grazie
Appena posso leggo le altre... e commento :P
Grazie Aly
Oddio Paola,
RispondiEliminaAdesso ho capito i problemi che ti facevi ahahahahahah
Credo che molte di noi abbiano questi sentimenti contrastanti......ma noi lo amiamo sul serio e continuiamo ad amarlo ❤️
Grazie per avercela donata!!!
Un Bacio
JB
P.S.: voglio leggere l'originale 😜
Ah ah ah ah ... l'originale è meglio di no, credimi... :*
RispondiEliminaEddaiiiiiiiiiiiiiiii in MP 😘
EliminaMi hai spiazzato. Non mi aspettavo niente di simile eppure mi è piaciuta un sacco questa tua piccola storia. Credo ci siano davvero ragazze che pensano che Robert sia tutto loro. Non oso immaginare cosa avevi scritto di getto. Molto, molto originale e mi piace l'dea del calore nel petto.
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