mercoledì 31 dicembre 2014

" Sorpresa per Sorpresa " by Jusy JB




SORPRESA PER SORPRESA

di

Jusy JB



Ecco ci siamo, pochi chilometri e sono allo chalet di famiglia dove ci sono i miei ignari del mio arrivo.
Fortunatamente sono riuscito a concludere l'affare prima del previsto e quindi eccomi qua per la Vigilia di Natale piuttosto che, per Capodanno.
Un pò di calore famigliare mi aiuta a ricaricarmi, loro sono la mia fonte di energia visto la vita vuota, fatta solo di lavoro e scopate, che conduco.
Mia madre Esme infatti non ne è contenta, ma non ne posso fare a meno.
Da quando Bella mi ha lasciato non ho più voluto, o per meglio dire, non sono più riuscito ad avere un rapporto duraturo.
E' passato un'anno, esattamente un anno dall'ultima volta che abbiamo fatto l'amore. Me lo ricordo come se fosse ieri, come se fosse ora.
L'ho amata appena mia sorella Alice me l'ha presentata. E' stato difficile conquistarla, ero il suo primo ragazzo in tutti i sensi, era così diffidente.
Non ho mai corteggiato nessuna come ho corteggiato lei ed è stato meraviglioso scoprirla innamorata di me. Voleva solo essere sicura dei miei sentimenti. Allora, come ora, passavo da un letto all'altro anche se, da quando l'avevo conosciuta, non frequentavo più nessuna.
Per lei, comunque, non era facile mettere a tacere i dubbi.
La prima volta che si è donata a me......è stato indescrivibile, ogni volta era meglio della precedente, amavo stare dentro di lei!
Era tutto perfetto, eravamo perfetti.....poi di punto in bianco la sua decisione.
Decisione che ancora oggi non ho capito!!!
Mi fece un discorso così contorto che neanche lei capiva cosa volesse dire. Parlò di crescita, di libertà, di nuove esperienze, di conoscere il mondo..... prorio lei che inciampa sui suoi stessi piedi!
Dio, ma che mi è preso oggi? Meno male che sono arrivato!
Parcheggio, prendo l'unica valigia che ho......mhmm, entro o busso?!?
Busso, quando ci sono i miei fratelli in giro non si sa mai cosa posso trovarmi davanti agli occhi.
Alice sta venendo ad aprire, riconosco i suoi passi
"Sorpresa!!!"
La faccia sconvolta che ha mi smorza l'entusiasmo, ritento
"Ehi, chi sei tu, che ne hai fatto di mia sorella?!?"
Nessuna reazione
"Alice tutto bene? E' successo qualcosa?"
Pare riprendersi e finalmente mi abbraccia
"No, no. Non ti aspettavamo"
"Vuoi che torni a Capodanno?!?"
"No, ma che dici. Vieni entra, sono tutti nel salone"
Poso la valigia nell'atrio e ci dirigiamo verso la sala da dove provengono varie voci. Prima di entrare Alice mi blocca
"Edward, qualsiasi cosa vedrai, non andare in escandescenza.......... promettimelo!"
"Alice ma perchè dovrei arrabbiarmi, cosa....."
"Tu promettimelo e basta!"
"Ok promesso, anche se non capisco cosa dovrebbe......." mi blocco, non riesco andare avanti ne indietro.
Per un attimo il tempo si ferma, rimaniamo tutti immobili come cristallizzati. Poi Esme sblocca la situazione.
"Edward, tesoro, che bella sorpresa ci hai fatto" mi viene incontro per abbracciarmi.
"Immagino...." non faccio in tempo a dirlo che un pugnetto mi si pianta sul braccio, Alice, con lo sguardo le faccio capire che mi ricordo della promessa fatta.
"Ciao mamma, mi sei mancata"
"Anche tu a noi figliolo, hai chiuso l'affare prima?"
"Si papà"
"Ehi, fratellone"
"Emm." pacche sulle spalle
"Ciao Rose, ehi il pancione è cresciuto....posso?!?"
"Certo Ed, non devi chiedermelo" non me lo faccio ripetere due volte che la mia mano è già sulla sua pancia, la moglie di mio fratello Emmet è ormai di 5 mesi "Sei splendida" e la bacio sulla guancia.
"Jasper, come stai?"
"Bene, tu cognato?"
"Solo un pò stanco del viaggio" ho salutato tutti, manca solo lei, che non ho perso di vista un attimo da quando sono entrato.
E' agitata, non si aspettava di vedermi come d'altronde non me lo aspettavo  io.
Non è cambiata di una virgola, forse, si il seno è più grosso e i suoi fianchi sono più morbidi. La trovo più donna!
I cambiamenti l'hanno migliorata.....Edward che cazzo dici......ok.....
"Isabella" e a parte un cenno del capo non riesco a fare di più.
"Edward" anche lei sembra non riuscire a fare altro, a parte arrossire, oddio come mi è mancata e come mi manca.
La sala è ripiombata nel silenzio e i miei occhi sono fissi su di lei, il suo sguardo a terra.
Stavolta è Alice a rompere il ghiaccio.
"Sai fratellone, Bella è tornata a New York e abbiamo pensato di invitarla a passare il Natale con noi......"
"Visto che sarei dovuto arrivare solo per il Capodanno!!!" wow, che acido.
"Edward!!!"
"No....no Carlisle, Edward ha ragione. Non dovrei essere qui. Prendo le mie cose e ......... torno in città"
"Niente affatto. Tu rimani qui e oltre al Natale passerai con noi anche la fine dell'anno!"
"Ma Esme, non voglio imporre la mia presenza a ..."
"Non imponi niente, eri e sei parte della famiglia, vero Edward?....... Edward?!?"
"Cosa?"
"Bella......."
"Si.....si certo! Devo.....devo solo farmi una doccia"
"Bene, tra poco si pranza"
"Si.... vado!" e mi dirigo in camera con la mia valigia mentre sento che rassicurano Bella.
Cazzo, cazzo, cazzo! Per fortuna volevo passare delle vacanze tranquille.
Non posso fare a meno d'imprecare mentre mi spoglio e m'infilo in doccia.
Non ci credo, non ci posso credere. Come è potuto accadere tutto ciò.
Tornata a New York, da dove è tornata? Che ha fatto fino ad oggi? Nessuno di noi l'aveva più sentita o vista. O forse Alice si?!? Forse si, chi la ferma la nana.
Cazzo, non ero preparato a trovarmela davanti. L'ho detto che è più donna?!?
Si l'ho detto e non devo dirlo ancora!
Ma come si fa, è più bella di prima la mia Bella......no, no, no, così non va....inevitalbimente la mia mano scende fino ad impugnare il palo che mi ritrovo tra le gambe da quando l'ho vista ed inizia il lento movimento del su e del giù, per tutta la sua lunghezza.
I suoi capelli si sono allungati, di nuovo su e giù.
Il suo rossore sempre presente, come mi piace.....e su e giù.
Ohhh i suoi seni ora così pieni e m'immaggino il mio amichetto stretto da quelle colline, su e giù.
I suoi fianchi addolciti da afferrare mentre le pompo dentro e il mio movimento diventa veloce, sempre più veloce.
Le sue gambe che circondano il mio bacino e mi aiutano ad arrivare sempre più in fondo......e la mia mano porta a conclusione ciò che ha iniziato.....
Non è possibile, si può dire che neanche l'ho vista e già mi ritrovo in doccia a farmi una sega. No, non saranno delle vacanze rilassanti!!!
Esco dalla doccia più incazzato di prima, metto qualcosa di comodo addosso apro la porta e.......mi ritrovo Bella davanti, pronta a bussare.
"Io......volevo.....parlare un"
"TU VUOI PARLARE! Dopo un anno ti ritrovo in casa mia e vuoi parlare!!!" Il tono mi esce duro, diversamente non riesco, come diventa duro altro.....non ne posso fare a meno!
Le do le spalle, la sento entrare e la porta dietro di se chiudersi.
"Edward....ti prego.....ho bisogno"
"TU, TU MI PREGHI!...e quando ti ho pregato io?" avanzo verso di lei come una furia e la sbatto contro la porta, con una mano blocco entrambe le sue sopra la testa, sono addosso a lei e i miei occhi non lasciano i suoi.
"Sai di cosa ho bisogno io? Di una sana e bella scopata!"... e le faccio sentire la mia erezione
"Per togliermi di dosso questa rabbia, questa frustazione, forse tu puoi aiutarmi......." la mano libera segue il profilo del suo corpo, fino a trovare la fine del suo vestito. Ci s'infila sotto
"Cazzo......autoreggenti......" ed è un attimo arrivare ai suoi sleep e .....sentirli umidi?!?
"Sei bagnata.... potresti davvero aiutarmi allora" e li strappo
"Edward!!!"
"Il tuo corpo non mente" la sollevo e la faccio cadere sul letto con me sopra  la penetro con due dita, "Senti come sei bagnata"
"Lasciami"
"Ti piace essere presa così?!? Era questo il problema?!? Troppo delicato per i tuoi gusti?!?"
"Ho detto lasciami" e mi da uno schiaffo tale da farmi girare la testa.
La mia risposta è automatica e prendendo dallo scollo il vestito, lo strappo scoprendo il suo corpo ai miei occhi.
Il suo sguardo è un misto di stupore e terrore, riflesso del mio.
"Oddio, che cosa sto facendo......che cosa sto facendo" mi siedo sul letto con il capo tra le mani "Va via, esci di qui"
Lentamente la sento muoversi e lasciare la stanza.
Cosa mi è preso, da dove è uscita fuori questa rabbia.....non ci posso credere.
Non so quanto tempo dopo sento la voce di Esme che mi chiama per il pranzo.
Mi dò una rinfrescata al viso e scendo.
Li trovo a tavola e il mio posto è di fronte a lei, accanto a mia madre.
Se fino ad adesso non l'ho mai persa di vista, ora i miei occhi le sfuggono e non solo i suoi....ma non demordo.
"Allora, Isabella.....cosa hai fatto in questo anno che hai lasciato New York?"
"Sono tornata a Forks, da mio padre. Avevo.....avevo bisogno di stare in famiglia."
"Quindi niente viaggi, niente nuove esperienze, niente scoperta del mondo."
"No......"
"Strano........avevi così voglia di....."
"Beh a tutti capita un anno sabatico, no?!?" l'intervento di mia sorella, mi rimette in careggiata.
"Si,  Alice."
Il pranzo prosegue tranquillo, tutti chiacchieroni, a parte me e Bella, che ci limitiamo a rispondere se qualcuno ci pone delle domande.
Poi all'improvviso un vaggito ci fa tacere e mi ritrovo tutti gli occhi dei presenti puntati su di me.
Mi guardo intorno e noto un baby monitor mai visto prima.
"Scusate" Bella si alza e si dirige al piano di sopra.
La mano di mia madre si poggia delicatamente sulla mia
"Edward, non "
"Ha un figlio......HA UN FIGLIO?!? Cos'altro devo aspettarmi, UN MARITO?!?"
"Non è come credi"
"Cosa dovrei credere mamma?!?"
"Vai da lei, dovete parlare. Lascia la tua rabbia, la tua delusione qui e va da lei."
Sono allibito ma seguo il consiglio di mia madre.
Busso alla camera degli ospiti
"Avanti"
Apro e lo spettacolo che mi si para davanti mi addolcisce il cuore.
Bella è su una sedia a dondolo ad allattare un frugoletto.
"Scusa, forse vuoi rimanere sola"
"No, no vieni. Vieni vicino a noi"
Mi avvicino, mi siedo sul letto e mi perdo nell'osservare questo spettacolo della vita.
Il viso di Bella è rivolto verso suo figlio, non ho mai visto tanto amore in uno sguardo. Mentre lo allatta gioca con le sue piccole manine, si sono piccole ma già si notano le dita lunghe......come le mie......i miei occhi si spostano verso la testa del piccolo e si fermano su quei pochi capelli ramati.....come i miei.....difficile non notare quel colore su una carnagione così bianca.....come la mia!
La mia mano si posa sulla sua testolina
"Bella......lui.......lei....."
"Lui. Lui è Thomas. Ha tre mesi. E' ....."
".......mio figlio......"
"Ti prego, non ti arrabbiare, non ora. Per favore....."
"No....non mi arrabbio....non ora...."
Continuo a guardarli meravigliato fino a che non gli fa fare il rottino e lo cambia. Poi mentre lo culla
"Vuoi.....vuoi tenerlo?!?" la guardo, so che i miei occhi sono lucidi, lei accenna un timido sorriso e mi aiuta a prenderlo tra le braccia e nel momento in cui lo faccio, tutta la rabbia, tutta la delusione, tutti i miei sentimenti negativi spariscono per far spazio ad un immenso amore, incondizionato
"Mio figlio"
"Tuo figlio"
"E' bellissimo"
"E' tutto il papà" alzò di scatto lo sguardo su di lei che smorza subito l'entusiasmo
"Scusa...."
"No, non scusarti è che non.....non mi sono mai sentito chiamare così"
Mentre lo cullo gli canto una canzone e alla fine si addormenta. Guardo Bella non sapendo cosa fare, mi aiuta a metterlo nella culla.
"Dobbiamo parlare. Se andiamo in camera mia, lo sentiamo?!?" il suo sguardo mi fa rivivere gli attimi precedenti al pranzo.
"Non temere non accadrà nulla", acconsente.
Giunti alla mia camera la faccio entrare e richiudo la porta, si siede sul letto, io rimango in piedi a volte fermo, a volte camminando.
"Sei tornata a Forks perchè eri incinta?"
"Si"
"Lo sapevi già quando mi hai lasciato?"
"No"
"La mia famiglia lo sapeva prima di ora?"
"No"
La guardo. È nervosa, mi inginocchio davanti a lei prendendo le sue mani tra le mie, poi con una le accarezzo il viso e sposto delle ciocche di capelli.
"Isabella...." storce la bocca guardandomi, non le è mai piaciuto che la chiamassi così, lo sa che quando lo faccio sto prendendo le distanze, sorrido
"Bella......mi vuoi spiegare una volta per tutte cosa è successo?!? Come....come hai potuto farmi questo."
"Non lo so......non lo so Edward" e la voce le si spezza dal pianto.
La lascio sfogare tra le mie braccia, poi quando si calma inizia a parlare.
"Dopo le feste dell'anno scorso, ho avuto paura....paura che tutto potesse cambiare.....tuo padre ti aveva promosso, ti saresti buttato anima e corpo nel tuo nuovo ruolo per non deluderlo.....avresti iniziato a viaggiare.....io....io sarei stata solo d'intralcio per te, per la tua nuova vita......"
"Ma "
"Non centri nulla tu. Erano miei pensieri, lo sai.....lo sai che non mi sono mai sentita all'altezza..... e ho pensato che liberarti di me era la cosa più giusta da fare anche se la più dolorosa......poi quando ho scoperto di essere rimasta incinta ti ho telefonato....."
"Ed io non ho risposto!!!"
"Allora ho contattato Alice "
"Ma io le ho vietato di parlarmi di te, di darmi notizie, non ne volevo sapere più nulla....."
"Così sono tornata a Forks"
"Tuo padre mi odierà sul serio ora"
"No, lui sa la verità. Sa che è stata una mia scelta. E' lui che mi ha rispedito qua"
"Devo ringraziare Charlie allora se conosco mio figlio." mi siedo sul letto accanto a lei e di nuovo la mia testa è tra le mie mani.
"No...io stavo solo cercando il modo di rientrare nella tua vita" lo scatto della mia testa la fa correggere ".....cioè di far entrare Thomas nella tua vita, nel modo meno traumatico possibile"
"Con la mia sorpresa vi ho rovinato i piani"
"Edward...."
"Non hai mai creduto nel mio amore eppure non ho fatto per nessuna quello che ho fatto per te.....e non me ne pento. Rifarei tutto, forse anche di più... se  fosse possibile!"
"Da quando ti ho conosciuto mi sono innamorata di te, eri....sei una persona meravigliosa, eri un bellissimo ragazzo.....sei un bellissimo uomo. Eri circondato da bellissime ragazze.....sei circondato da bellissime donne. In confronto a loro, in confronto a te io mi sento banale, una qualunque, non...."
"All'altezza....."
"Già"
"Io ero solo un ragazzo, un semplice ragazzo, innamorato di una ragazza che per me era tutto. Era l'aria che respiravo, era il mio sole, era la mia vita, tutta la mia vita. Era colei che mi aveva rubato il cuore e lo teneva suo prigioniero. Quando se ne è andata se lo è portato via e io non sono più riuscito a vivere e ad amare di nuovo!"
"Potrai mai perdonarmi?"
"Non lo so, tutto questo è troppo. E' troppo per un solo giorno, tu.....Thomas......non lo so......devo......devo pensare......"
"Vuoi stare da solo?"
"Si, grazie."
La sento uscire dalla stanza ed io rimango da solo con i miei mille pensieri.
Non so a che ora un leggero bussare mi distoglie dal mio tormento.
"Si?!?" la porta si apre lentamente
"Edward...."
"Mamma, vieni, entra"
"Come stai?"
"Come uno che ha appena scoperto di avere un figlio......"
"Un bellissimo figlio!"
"Si....un figlio dalla donna che amo, che ho sempre amato......non so che fare, che pensare di tutta questa situazione......non riesco a dimenticare il male che mi ha fatto!"
"Non pensare al passato, lo so non è facile......ma ora lei è qui e nonostante gli errori che ha potuto commettere, sappiamo tutti che la ami ancora. Ti ha portato tuo figlio che già ami, già fa parte della tua vita. Goditi liberamente questi giorni con loro, senza rancore o pregiudizi, la decisione da prendere nascerà spontaneamente nel tuo cuore. Lo sappiamo entrambi!"
L'abbraccio di mia madre m'infonde calore e fiducia.
"Direi che è ora che ti prepari per scendere", un suo bacio mi sfiora la fronte.
"Si.....arrivo subito. Grazie mamma" un sorriso e se ne va.
Una volta pronto raggiungo gli altri nel salone, non manca nessuno c'è anche mio figlio bello sveglio mentre si fa spupazzare da tutti.
L'atmosfera è gioiosa e serena, anch'io lo sono, mi godo la mia famiglia, mio figlio fino a quando non è ora per lui della poppata e di dormire. Come prima, più di prima, aiuto Bella e mi viene sempre più facile prendermi cura di Thomas.
La cena trascorre tranquilla, come l'apertura dei regali davanti al fuoco.
Per tutta la sera io e Bella ci siamo guardati da lontano e ora da vicino.
Prende un pacco regalo e lentamente, catturando l'attenzione di tutti, mi si avvicina
"Edward.....questo è per te...."
"Non dovevi....."
"Io....." si guarda intorno timorosa, poi prende coraggio con un respiro profondo "Io non dovevo lasciarti un anno fa, avrei dovuto fidarmi di te e del tuo amore. Avrei dovuto presentarmi a casa tua quando rifiutavi le mie chiamate e dirti che aspettavo tuo figlio. E non avresti perso i mesi che hai perso della sua crescita. Ti ho privato, vi ho privato" guardando tutti "di questa gioia e non ho scusanti. Accetta questo regalo, l'ho fatto nella speranza che possa donarti un poco di quello che hai perso".
Mi siedo sulla poltrana e apro il regalo, la mia famiglia è dietro di me, Bella davanti. E' un album fotografico, di quello  per i neonati, con inciso il nome di mio figlio sopra. Dopo accarezzato il nome lo apro, ci sono foto della pancia di Bella dal primo al nono mese e le varie ecografie, accompagnate da delle didascalie scritte da lei. C'è la prima foto di Thomas in braccio alla madre in sala parto,  la prima poppata, il ritorno a casa, il primo bagnetto, fino ad arrivare all'ultima foto che lo ritrae nella culla dei Cullen, dove ora sta dormendo.
"C'è anche questa.....avevo già incartato il regalo" mi porge una foto di me che cullo Thomas, è di oggi pomeriggio
"Non mi sono accorto....."
"Lo so, eri.....sei così rapito da lui"
"Grazie.....è un magnifico regalo."
"E' poca cosa in confronto a "
"Va bene così! Grazie Bella..."
"Oh Bella.....sei sempre stata una brava fotografa.....non potevi fare regalo migliore"
"Grazie Alice"
"Non ho mai capito perchè non lo fai come lavoro"
"In realtà Jasper, ho venduto delle foto e credo che, delle opportunità mi si apriranno ora che sono tornata a New York"
"Ah brava........" e Emmet le fa fare una giravolta.
La serata continua così in armonia finchè, chi prima chi dopo, ognuno si ritira nelle proprie stanze. Accompagno Bella in camera e controllo nostro figlio che dorme beato dopo l'ultima poppata, dò la buonanotte ad entrambi e vado a dormire.
Ma il sonno non arriva, troppi pensieri ancora in testa.
Mi alzo e senza far rumore entro in camera di Bella.
Lentamente mi avvicino a Thomas, è sereno. Il mio sguardo da lui va a lei e il mio corpo viene richiamato come se fosse una calamita.
Sono accanto a lei, dorme. La mia mano sfiora il poco corpo scoperto, si muove, si scopre ancora di più. Intravedo i suoi seni, le mie dita ne percorrono il profilo.....deglutisco e decido di andarmene ma la sua mano mi trattiene.
"Scusa, non volevo svegliarti....."
"Sai quanto mi piace essere svegliata da te" sorridiamo entrambi.
Mi siedo sul letto, i nostri sguardi non si lasciano e rivivono momenti passati, la nostra vita insieme.
La mia mano sul suo viso, lei ci si abbandona.
"Mi sei mancato così tanto....."
"Ti sono mancato!?!"
"Oh Edward, lo sai, lo sai che ti amo. Lo sai che sei stato, che sei e sarai l'unico per me. Lo sai che è sempre stato così e sempre lo sarà"
"Le due metà di un unico"
"Ti prego.....dimmi che ho una possibilità.....dimmi "
"Shhhh" lentamente mi avvicino e...... le mie labbra sono sulle sue.
Piccoli sfioramenti, ma le nostre labbra si riconoscono e come animate di vita propria si riappropriano l'una dell'altra, dando spazio alle nostre lingue impazienti di rincontrarsi, di riprendere da dove avevano smesso.
Sento la sua mano stringermi la maglia e tirarmi verso di lei, io allungo una mano verso il comodino per prendere il baby monitor e poi la prendo in braccio per portarla in camera mia
"Non vorrei traumatizzare mio figlio" ride sommessa e riprendo a baciarla.
Giunti da me, ci sdraiamo sul letto e non solo le nostre bocche si riscoprono, entrambi impazienti spogliamo l'altro, le nostre mani vanno alla ricerca dell'altro, di quei luoghi mai dimenticati.
Finalmente posso godere dei suoi seni
"Da quando ti ho vista oggi, ho subito notato i cambiamenti del tuo corpo, il tuo seno, i tuoi fianchi......"
"Sono ......"
"Meravigliosa, più di prima. Sei più donna, sei madre, sei la madre di mio figlio" Le bacio un seno "ti faccio male?!?"
"No...."
"Vorrei, vorrei baciarti tutta ma non posso......ho urgenza di entrare dentro di te......perdonami....." e non faccio in tempo a dirlo che con un'unica spinta sono tutto dentro di lei, rimane senza fiato.
"Oddio......Bella......sono a casa.......a casa mia.....finalmente a casa mia" mai parole furono più veritiere e mi godo questo momento, la mia fronte sulla sua, ha ancora gli occhi chiusi per l'intrusione
"Tutto ok? Mi dispiace, non ti ho chiesto neanche se è tutto a posto.....hai.....hai avuto dei problemi con il parto?" finalmente riapre gli occhi
"No.....sono......sono stata fortunata.......è tutto a posto.......e non mi vorrei trovare da nessun'altra parte ora........non sai quanto ti ho desiderato dentro di me".
Lentamente inizio a muovermi, sono completamente su di lei, neanche un piccolo spazio a separarci, siamo stretti l'una nelle braccia dell'altro, dopo tutto questo tempo ho bisogno di sentirla completamente sotto di me, completamente attorno a me. Non c'è bisogno della frenesia, abbiamo bisogno di questo ora. Di questo lento movimento, della frizione dei nostri corpi attaccati, di questo rincontrarsi quando non lo si sperava più.
I nostri occhi non si lasciano un'attimo, si parlano come mai noi saremmo in grado di fare, si chiedono scusa e si fanno promesse.
Promesse suggellate dal nostro orgasmo.
Lentamente esco da lei, mi sdraio al suo fianco accogliendola tra le mie braccia, solo ora ci baciamo e ci accarezziamo.
"Bella....dimmi che è tutto vero.......dimmi che sei tornata per rimanere.....dimmi che sei tornata per me......per me uomo e non solo per me padre"
"Edward.....è tutto vero.....il sogno migliore che ho fatto non è all'altezza di questa realtà. Sono tornata per te.......padre, perchè so quanto ami i bambini. Sono tornata per te.......uomo, il mio uomo. L'uomo che ho sempre amato, che amo e sempre amerò. Sono tornata per rimanere se tu mi vuoi....."
"Hai ancora dei dubbi che ti voglia con me, nella mia vita?"
"Non ho dubbi e se ne avrò ne parlerò con te, ma dopo ciò che ho fatto......l'ultima parola spetta a te."
"Basta.....avresti potuto continuare a tenermi all'oscuro e invece siete qui, sei qui e qui rimarrai, qui rimarrete......con me......nella mia vita......nel giusto posto che vi spetta"
"Ti amo Edward" mai parole furono più gradite al mio orecchio.
"Io.....in realtà......ho un regalo.....una specie di regalo.......per te"
"Ma...."
"Shhhh, ascoltami. Forse......un anno fa......non hai avuto tutti i torti a lasciarmi" e prendo un pacchetto dal comodino rigirandomelo tra le mani "Forse avevi percepito che qualcosa non andava......io......ti avevo preso questo ma non ho avuto il coraggio di dartelo, poi è successo ciò che è successo. Forse.....avevamo bisogno di stare lontani e di riscoprire il nostro amore."
Le porgo il pacchetto. Lei lo scarta, dopo aver aperto la scatola se ne ritrova un'altra in mano dalla forma inconfondibile e mi guarda stupita. Il suo sguardo va da me alla scatola. La apro io mentre è ancora tra le sue mani e lo splendido solitario che avevo scelto per lei fa sfoggia di se.
"Come allora sono stato in dubbio di donarti questo anello, ora ne sono più che sicuro. Non voglio.......non voglio più stare lontano da te, accada quel che accada tu fai parte della mia vita. Io ti amo!" Prendo l'anello e prendo la sua mano, prima d'infilarlo al suo anulare la guardo "Posso?!?" Le lacrime, l'emozione, le impediscono di parlare, si limita a far si con la testa più volte.
Metto l'anello al dito di Bella ed entrambi lo guardiamo consapevoli del suo significato. Mi porto alle labbra la sua mano, la bacio e bacio anche l'anello
"Perfetto......"
"Come te Edward"
"Come noi.....come noi insieme......perfetti" e la faccio scivolare sotto di me pronto a farla mia di nuovo ma a quanto pare nostro figlio non è d'accordo.....
"Mhmmm.......dovrò mettere le cose in chiaro con il piccolo...."
"ahahah......vado aspettami qui....."
"No.....vado io....lo porto qui......voglio dormire con entrambi......possiamo?!?"
"Certo.....tutto quello che vuoi......papà"
Sorridendo ci sfioriamo le labbra e vado a recuperare Thomas non prima di essermi infilato il pantalone del pigiama.
Rientro con il piccolo in braccio, porto con me anche l'occorente per cambiarlo in caso di necessità
"Ho pensato che potesse servire....." e lo lascio alla madre pronta ad allattarlo
"Hai fatto bene" mi sdraio accanto a loro.
"E' uno spettacolo vederti allattarlo"
"Non ne sarai mai privato"
Finiti i rituali del dopo poppata ci risdraiamo a letto con il nostro piccolo in mezzo.
Un braccio intorno a Bella, l'altro su Thomas che si appropria del mio pollice.
"Bella....."
"Si?"
"Tu...."
"Io?"
"Lo volevi Thomas?"
"Si....dopo lo smarrimento iniziale.....l'ho subito amato....."
"E...."
"E ?"
"Ne vuoi altri.....di bambini ne vuoi altri?"
"Tutti quelli che vorrai darmi Edward"
"Ohhhh......saranno molti, lo sai vero?"
"Si.....lo so e non mi tirerò mai indietro"
Un nuovo bacio a suggellare questa nuova promessa per poi addormentarsi abbracciati, proteggendo l'inizio della nostra futura famiglia numerosa, molto numerosa.

11 commenti:

  1. Che Bella! E' proprio vero che la magica atmosfera del Natale fa miracoli, quale giorno migliore per ricominciare a credere nell'amore? Per riaccettarlo nella propria vita in ogni forma esso si presenti? Brava!

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Grazie Tesoro, i tuoi commenti mi offrono sempre dei punti di vista alternativi
      Un Bacio

      JB

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  2. bella questa tua storia e dolcissima .

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    1. Sono una romantica ......... Ahahahahahah
      Grazie, un Bacio

      JB

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  3. Molto molto molto deliziosa.
    La rabbia iniziale di Edward che si smorza non appena posa gli occhi su suo figlio... tutto descritto con delicatezza e semplicità ma con la dovuta incisività. Brava. Mi è piaciuta molto...

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    1. Grazie Paola, mi stai viziando con i tuoi commenti
      Un Bacio

      JB

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  4. Che bella! Amo le storie romanticone. La rabbia di Edward all'inizio è più che giustificata e la dolcezza successiva è troppo da occhi a cuoricino. Bella ha fatto una cavolata e l'ha pagata con gli interessi, ha fatto soffrire l'unico uomo che ama per insicurezza e l'ha privato di un periodo bellissimo della loro vita. Per fortuna l'amore che li lega è troppo forte per tenerli separati. Complimenti.

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    1. Grazie Perry,
      Come sempre è un onore per me ricevere questi commenti da scrittrici come voi...........
      Eh si, Bella ne ha combinata una delle sue ma per fortuna c'è il nostro Ed che rimette le cose a posto
      Grazie, un Bacio

      JB

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